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Maggiore densità energetica riduce l'impronta fisica delle installazioni solari su larga scala e sui tetti
I mercati energetici europei si trovano ad affrontare crescenti vincoli fisici e normativi a causa dell'intensificarsi della competizione per terreni agricoli e spazi urbani. I governi stanno inasprendo le restrizioni sui sistemi solari a terra per proteggere la sicurezza alimentare, mentre gli sviluppatori di tetti si scontrano con aree di installazione fisse nonostante la crescente domanda di elettricità.
Il miglioramento della densità energetica sta quindi diventando un requisito centrale per i progetti solari su larga scala e sui tetti in Europa. Le tecnologie di moduli ad alta efficienza possono aiutare gli sviluppatori a massimizzare la produzione in spazi fisici sempre più limitati.
LONGi risponde a questa sfida attraverso la produzione di massa di moduli HPBC 2.0 (Hybrid Passivated Back Contact) progettati per aumentare la generazione di energia per metro quadrato.
L'architettura back contact elimina l'ombreggiamento lato frontale per massimizzare la densità energetica
La tecnologia HPBC 2.0 di LONGi raggiunge efficienze commerciali dei moduli fino al 24,8% ricollocando tutti i contatti elettrici sul retro della cella. Questo design elimina l'ombreggiamento sul lato frontale e aumenta l'area superficiale attiva disponibile per l'assorbimento della luce rispetto alle architetture di moduli convenzionali.
I risultati sul campo confermano che i moduli solari dotati della generazione cellulare 2.0 generano l'1,84% in più di potenza su base watt per watt rispetto ai componenti standard. Una maggiore generazione di potenza per unità di area riduce efficacemente i requisiti di superficie per specifici obiettivi di capacità.
HPBC 2.0 mantiene le rese energetiche in ambienti soggetti a ombreggiamento
I progetti solari con spazio limitato spesso richiedono installazioni in ambienti interessati da ombreggiamento parziale, inclusi sistemi agrivoltaici e tetti urbani con molteplici ostacoli. L'architettura Hybrid Passivated Back Contact di LONGi riduce la perdita di potenza dovuta all'ombreggiamento parziale fino al 70% rispetto ai design delle celle convenzionali.
I moduli convenzionali possono subire significative perdite di output quando parti del sistema sono ombreggiate. HPBC 2.0 mantiene rese energetiche più elevate attraverso un'architettura del circuito interno ridisegnata che riduce l'impatto dell'ombreggiamento parziale.
Ciò consente agli sviluppatori di installare moduli con un'interdistanza più stretta, mantenendo al contempo prestazioni affidabili in ambienti in cui le ombre non possono essere completamente evitate. Mantenere una generazione di energia stabile in queste condizioni sta diventando sempre più importante per i progetti con spazio di installazione limitato.
La maggiore densità energetica riduce l'LCOE nei progetti solari con spazio limitato
La redditività economica dei progetti solari in Europa dipende sempre più dalla massimizzazione della generazione di elettricità in spazi di installazione limitati. Gli alti costi dei terreni, i vincoli sui tetti e i requisiti di permessi più severi pongono maggiore enfasi sulla resa energetica per metro quadrato.
I guadagni prestazionali associati alla tecnologia back contact contribuiscono a riduzioni misurabili del Levelized Cost of Electricity (LCOE) tra il 3,32% e il 4,47% su diverse scale di progetto. Una maggiore densità energetica consente agli sviluppatori di mantenere prestazioni di generazione elevate riducendo l'area di terreno o gli adattamenti strutturali richiesti per l'installazione.
I dati sulle prestazioni dei progetti europei indicano che questi guadagni di efficienza contribuiscono direttamente alla bancabilità del progetto, in particolare nei mercati in cui i sistemi di gara premiano sempre più l'alta resa energetica e l'uso ottimizzato del suolo.
Poiché la disponibilità di terreni e i vincoli di permessi continuano a inasprirsi in tutta Europa, la maggiore densità energetica resa possibile dalla tecnologia back contact sta diventando un fattore chiave per la sostenibilità a lungo termine dei progetti solari.





